Diradamento e Alopecia

Caduta dei Capelli

La caduta di capelli, fino a un centinaio al giorno per le chiome più folte, va considerata un normale processo fisiologico di ricambio della capigliatura, cioè non sussistono, in questo caso, i presupposti per una calvizia. Crescita, caduta e ricrescita dei capelli costituiscono le varie fasi di un ciclo che si ripete circa 20 volte durante l’esistenza di un individuo. In alcune persone, in genere nelle donne, la durata di ogni ciclo può raggiungere anche i 6 anni. Fino a quando la caduta dei capelli rientra nei limiti di questo ciclo di ricrescita non deve destare preoccupazione e va considerata del tutto naturale, ma quando i nuovi capelli danno luogo ad un ciclo di ricrescita sempre più breve, e il rapporto fra capelli in fase di crescita e capelli in fase di involuzione, o prossimi alla caduta, si sbilancia in favore di questi ultimi, significa che siamo in presenza di una caduta di capelli anomala, per cui bisogna verificare se si tratta di un fenomeno temporaneo, legato a fattori contingenti (emotivi, alimentari, ambientali, ecc.), oppure se la caduta di capelli ha cause più importanti e durature.
L’esame del capello, fatta eccezione per i casi di esclusiva competenza medica (per es. le disfunzioni ormonali), permette di capire se alcune anomalie della cute, come seborrea o forfora, stiano compromettendo la salute dei capelli favorendone la caduta. Nella maggior parte dei casi attraverso trattamenti tricologici localizzati si riesce ad intervenire sulle cause che provocano o incrementano la caduta capelli, riconducendo quest’ultima entro limiti fisiologici.

Diradamento e Alopecia

Il diradamento dei capelli è una condizione fisiologica legata all’avanzamento dell’età, sia negli uomini che nelle donne. La stempiatura è la forma prevalente che assume la caduta di capelli nell’uomo, dove assistiamo alla progressiva regressione fronto-temporale e ad un diradamento all’altezza del vertice. Nella donna, invece, l’attaccatura frontale è preservata e la perdita di capelli interessa più uniformemente tutto il resto della superficie del cuoio capelluto.
In questo senso, il diradamento dei capelli non è altro che la fisiologica perdita di capelli, definita anche alopecia androgenetica, dovuta all’esaurimento del ciclo di ricrescita dei capelli all’interno di un certo numero di follicoli piliferi. Alcuni studi scientifici hanno messo in relazione la stempiatura nell’uomo e il diradamento dei capelli femminile con l’incremento dell’azione dell’enzima 5-alfa-reduttasi, responsabile della conversione del testosterone in diidrotestosterone (DHT), che determina la miniaturizzazione dei capelli all’interno dei follicoli. Per effetto di questo ormone androgeno, i capelli diventano sempre più fini ed il loro ciclo vitale si accorcia. Il risultato è che gli uomini tendono a diventare stempiati e le donne si ritrovano con capelli diradati.
Il processo di diradamento dei capelli e la progressione della stempiatura variano da soggetto a soggetto. Il fenomeno deve preoccupare quando si verifica in anticipo rispetto alla media degli individui o quando progredisce con una velocità anomala.
Dal diradamento fisiologico o da una stempiatura leggera si può passare, talvolta rapidamente, a una calvizia conclamata. Esistono delle scale di misurazione della calvizie utili a classificare e valutare l’entità della caduta di capelli. Per misurare la calvizia femminile e il diradamento dei capelli nella donna si usa la Scala Ludwig divisa in 3 livelli; per l’uomo si utilizza una diversa classificazione, la Scala Hamilton-Norwood divisa in 5 livelli.

Alopecia Androgenetica

L’alopecia Androgenetica può essere una temporanea caduta dei capelli o una perdita di capelli precoce e definitiva. È considerata una vera e propria patologia di un normale processo di invecchiamento che colpisce circa il 50% degli uomini e probabilmente altrettante donne oltre i 40 anni, anche se negli ultimi anni l’alopecia femminile in particolare, è aumentata in modo allarmante anche fra le ragazze giovani sotto i 30 anni.
L’alopecia Androgenetica è la più comune forma di calvizia (caduta capelli di carattere ereditario) e si manifesta con un diradamento progressivo dei capelli con tendenza a diventare calvi.
Anche se clinicamente si manifesta in maniera diversa tra uomini e donne, presumibilmente però i meccanismi cellulari alla base sono gli stessi.
Oltre ad una predisposizione genetica dimostrata, diversi disordini alimentari (anemie, anoressia), diete troppo restrittive e carenze nutrizionali (es. di proteine, vitamine o minerali), gli squilibri ormonali (livelli anomali di testosterone, disfunzioni della tiroide, dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali), lo stress psicofisico (alopecia da stress, shock traumatici o fenomeni depressivi), l’inquinamento ambientale, l’eccessiva esposizione al sole, il periodo post-partum, diverse patologie, l’utilizzo di farmaci (es. antidepressivi), la chemioterapia, sono tutti fattori che possono interferire con il normale ciclo fisiologico dei capelli, che si indeboliscono e nei casi più gravi, tendono a cadere poiché la fase anagen (di crescita) si riduce progressivamente a favore di quella catagen (di involuzione) e telogen (di riposo).
Nella forma più comune comunque l’Alopecia Androgenetica è legata all’azione degli androgeni: nell’uomo generalmente non è correlata all’eccesso di androgeni quanto piuttosto all’eccessiva sensibilità dei follicoli all’azione di tale ormone. Nella donna oltre questa eccessiva sensibilità, concorrono ulteriori cause quali l’iperandrogenismo, i disordini mestruali, le patologie ovariche, l’obesità ecc.

Tipi di Alopecia

Uno dei criteri fondamentali per distinguere i vari tipi di alopecia è la temporaneità o meno della caduta di capelli a cui danno origine. In base a questo criterio le alopecie si distinguono in:

Trattamento

I rimedi efficaci contro l’alopecia possono essere predisposti solo se i follicoli dei capelli non sono già atrofizzati, quindi in caso di alopecia temporanea e di alopecia cicatriziale, con follicoli non ancora atrofizzati. In questi casi si utilizzano dei rimedi e dei trattamenti tricologici locali che permettono di:

  • Rallentare l’eccessiva caduta dei capelli riportandola a un livello fisiologico
  • Favorire, con trattamenti nutritivi, stimolanti e con corrette prassi igieniche, la normale ricrescita dei capelli laddove i follicoli sono ancora attivi

Nel caso di Alopecia Cicatriziale, con follicoli atrofizzati che non possono più essere “risvegliati” non esistono rimedi che stimolino la ricrescita, ma si può intervenire solo con l’Auto-trapianto chirurgico di capelli.
In tutti gli altri casi, per curare l’Alopecia si può intervenire fondamentalmente con:

  • Trattamenti Tricologici – Prevedono l’utilizzo di prodotti igienici, fiale e lozioni anticaduta, mirati ad arginare e rimuovere le specifiche cause dell’alopecia in questione che contribuiscono ad accelerare la “morte” dei follicoli piliferi
  • Terapia Laser Specifica – Efficace soprattutto se utilizzata in combinazione con i trattamenti tricologici, perché permette di stimolare l’attività follicolare
  • Trattamenti con raggi ad alta frequenza – Basati sull’utilizzo di raggi ultravioletti ad alta frequenza in grado di penetrare all’interno dei follicoli, igienizzare il cuoio, capelluto ripulendolo dalle impurità, e stimolando l’attività dei bulbi piliferi, con un effetto rivitalizzante sulla cute

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